norma uni 11491

La verità sulla norma UNI-11491

La verità sulla norma UNI-11491

La Norma Uni-11491
non è una norma di legge!

La Norma Uni-11491
non è una norma di legge!

La Federazione Italiana Counseling invita i cittadini alla prudenza e a prestare attenzione a truffe e inganni in materia di disposizioni di legge che imporrebbero requisiti e accreditamenti per diventare counselor. Non è difficile individuare le scuole poco serie: basta controllare se esse dichiarano la necessità, ai fini dell'utilizzo della qualifica di "counselor" e dell'esercizio della professione, di conformarsi alla Legge n° 4 del 14 gennaio 2013 o alla "Norma UNI-11491.

La Federazione Italiana Counseling invita i cittadini alla prudenza e a prestare attenzione a truffe e inganni in materia di disposizioni di legge che imporrebbero requisiti e accreditamenti per diventare counselor. Non è difficile individuare le scuole poco serie: basta controllare se esse dichiarano la necessità, ai fini dell'utilizzo della qualifica di "counselor" e dell'esercizio della professione, di conformarsi alla Legge n° 4 del 14 gennaio 2013 o alla "Norma UNI-11491.

Come noto, il parere del Ministero dello Sviluppo Economico, insieme a quello della Salute, riguardo all'inclusione di organizzazioni di counseling tradizionale all'interno dell'elenco previsto dalla legge n° 4 del 14 gennaio 2013 sulle professioni non organizzate, è stato definitivamente emesso ed è negativo.

Come noto, il parere del Ministero dello Sviluppo Economico, insieme a quello della Salute, riguardo all'inclusione di organizzazioni di counseling tradizionale all'interno dell'elenco previsto dalla legge n° 4 del 14 gennaio 2013 sulle professioni non organizzate, è stato definitivamente emesso ed è negativo.

Tutte le scuole che si riconoscono e si riconoscevano nelle associazioni che hanno presentato la loro "candidatura" hanno ora la conferma definitiva da parte dei due Ministeri che l'attività  didattica che esse vorrebbero insegnare si configura come  rivolta allo svolgimento di attività di competenza psicologica e quindi non praticabile da chi non è psicologo. 
Nonostante questo, alcune organizzazioni sembra che continuino a ignorare il dato di fatto che il counseling è solo una modalità di approccio e di comunicazione, e che applicarlo alla cura del disagio psichico significa istigare all’esercizio abusivo della professione di psicologo gli sprovveduti loro allievi.
Dall'altra parte, ci sono scuole e organizzazioni che stanno sfruttando ignobilmente una interpretazione terminologica che si riferisce alla norma UNI 11 491.

Alcuni giungono a sostenere che questa norma disciplina la professione del counselor ai sensi della legge numero quattro del 2013.

Due sole considerazioni: la disciplina della professione di counselor non è stata definita dalla legge e quanto inserito all'interno di questa cosiddetta "norma", di cui andremo a chiarire il significato, è soltanto un elenco privato e non vincolante di vaghe competenze che mescolano atti e comportamenti di tipo psicologico-sanitario con pratiche da ciarlatani e pseudoscienze. Ma, in particolare, è importante che tutti sappiano che la cosiddetta norma UNI 11491 non è una norma di legge.

Tutte le scuole che si riconoscono e si riconoscevano nelle associazioni che hanno presentato la loro "candidatura" hanno ora la conferma definitiva da parte dei due Ministeri che l'attività  didattica che esse vorrebbero insegnare si configura come  rivolta allo svolgimento di attività di competenza psicologica e quindi non praticabile da chi non è psicologo. 
Nonostante questo, alcune organizzazioni sembra che continuino a ignorare il dato di fatto che il counseling è solo una modalità di approccio e di comunicazione, e che applicarlo alla cura del disagio psichico significa istigare all’esercizio abusivo della professione di psicologo gli sprovveduti loro allievi.
Dall'altra parte, ci sono scuole e organizzazioni che stanno sfruttando ignobilmente una interpretazione terminologica che si riferisce alla norma UNI 11 491.

Alcuni giungono a sostenere che questa norma disciplina la professione del counselor ai sensi della legge numero quattro del 2013.

Due sole considerazioni: la disciplina della professione di counselor non è stata definita dalla legge e quanto inserito all'interno di questa cosiddetta "norma", di cui andremo a chiarire il significato, è soltanto un elenco privato e non vincolante di vaghe competenze che mescolano atti e comportamenti di tipo psicologico-sanitario con pratiche da ciarlatani e pseudoscienze. Ma, in particolare, è importante che tutti sappiano che la cosiddetta norma UNI 11491 non è una norma di legge.

Prima di tutto, se lo fosse, essa sarebbe pubblicata, come tutte le leggi, sulla Gazzetta Ufficiale.

Prima di tutto, se lo fosse, essa sarebbe pubblicata, come tutte le leggi, sulla Gazzetta Ufficiale.

Ciò che è più importante sapere, tuttavia, è che  la "Norma" in questione è solo un documento privato non vincolante,
e non una norma di legge vincolante.

Ciò che è più importante sapere, tuttavia, è che  la "Norma" in questione è solo un documento privato non vincolante, e non una norma di legge vincolante

Come si legge sul sito dell'Ente UNI :

Come si legge sul sito dell'Ente UNI :

Secondo il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea, per “norma” si intende: "una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi, e che appartenga a una delle seguenti categorie :

Secondo il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea, per “norma” si intende: "una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi, e che appartenga a una delle seguenti categorie :

  • 1) norma internazionale: una norma adottata da un organismo di normazione internazionale;
  • 2) norma europea: una norma adottata da un'organizzazione europea di normazione;
  • 3) norma armonizzata: una norma europea adottata sulla base di una richiesta della Commissione ai fini dell'applicazione della legislazione dell’Unione sull’armonizzazione;
  • 4) norma nazionale: una norma adottata da un organismo di normazione nazionale.
  • 1) norma internazionale: una norma adottata da un organismo di normazione internazionale;
  • 2) norma europea: una norma adottata da un'organizzazione europea di normazione;
  • 3) norma armonizzata: una norma europea adottata sulla base di una richiesta della Commissione ai fini dell'applicazione della legislazione dell’Unione sull’armonizzazione;
  • 4) norma nazionale: una norma adottata da un organismo di normazione nazionale.

Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che specificano cioè “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe.

Questo è il motivo per cui questa "norma" non è nient'altro che un documento privato, elaborato da un ente privato, tanto è vero che esso non è reperibile sulla Gazzetta Ufficiale nella quale sono contenute tutte le disposizioni di legge dello Stato italiano, ma solo all'interno del sito di questo ente privato, che lo vende "letteralmente" per circa € 50, consentendone lo scarico una volta sola e vietando nella maniera più assoluta la diffusione di tale documento. La finalità commerciale, legittima, ma eticamente discutibile, di tutta questa iniziativa è piuttosto evidente.

Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che specificano cioè “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe.

Questo è il motivo per cui questa "norma" non è nient'altro che un documento privato, elaborato da un ente privato, tanto è vero che esso non è reperibile sulla Gazzetta Ufficiale nella quale sono contenute tutte le disposizioni di legge dello Stato italiano, ma solo all'interno del sito di questo ente privato, che lo vende "letteralmente" per circa € 50, consentendone lo scarico una volta sola e vietando nella maniera più assoluta la diffusione di tale documento. La finalità commerciale, legittima, ma eticamente discutibile, di tutta questa iniziativa è piuttosto evidente.

Quindi, non trattandosi di una norma di legge, l'ente in questione ricorda e specifica, tra l'altro, il fatto che ad essa
"non è obbligatorio conformarsi"
.

Quindi, non trattandosi di una norma di legge, l'ente in questione ricorda e specifica, tra l'altro, il fatto che ad essa "non è obbligatorio conformarsi".

Che cosa succede se non desidero certificarmi
in base alla norma UNI 11591?

Che cosa succede se non desidero certificarmi in base alla norma UNI 11591?

Nulla.
Chiunque desideri continuare a esercitare la sua attività resterà obbligato unicamente a rispettare le norme civili e fiscali in vigore. L’adesione alla norma UNI è volontaria, non impositiva in quanto non è una norma cogente.

Nulla.
Chiunque desideri continuare a esercitare la sua attività resterà obbligato unicamente a rispettare le norme civili e fiscali in vigore. L’adesione alla norma UNI è volontaria, non impositiva in quanto non è una norma cogente.

La nostra Federazione, come molte altre, fin dall'inizio ha dichiarato in maniera chiara e cristallina di non aver nessuna intenzione di "acquistare" questo prodotto e conformarsi a tale "norma" perché essa sembra riferirsi a pratiche o psicologiche (e quindi estranee al counseling legittimamente praticabile da chi non è psicologo) oppure pratiche da ciarlatani.

A questo proposito, quindi, vorremmo sottolineare l'importanza di diffidare di tutte quelle scuole, associazioni e organizzazioni che, in maniera equivoca e ingannevole, inducono a credere che l'esercizio della professione di counselor sia consentito soltanto a seguito del conseguimento di un diploma da parte di una scuola che dichiari di adeguarsi a tale norma o che imponga un monte ore di 1500.

Tutti possono legittimamente fare riferimento a qualsiasi ente di accreditamento di certificazione privato, ma purché non si induca a credere che tale riferimento sia in qualche modo vincolante per l'esercizio di una professione. Tutti possono stabilire liberamente il numero di ore che si ritiene opportuno per lo svolgimento dell'attività di counselor ma non che questo sia imposto dalla legge.

La nostra Federazione, come molte altre, fin dall'inizio ha dichiarato in maniera chiara e cristallina di non aver nessuna intenzione di "acquistare" questo prodotto e conformarsi a tale "norma" perché essa sembra riferirsi a pratiche o psicologiche (e quindi estranee al counseling legittimamente praticabile da chi non è psicologo) oppure pratiche da ciarlatani.

A questo proposito, quindi, vorremmo sottolineare l'importanza di diffidare di tutte quelle scuole, associazioni e organizzazioni che, in maniera equivoca e ingannevole, inducono a credere che l'esercizio della professione di counselor sia consentito soltanto a seguito del conseguimento di un diploma da parte di una scuola che dichiari di adeguarsi a tale norma o che imponga un monte ore di 1500.

Tutti possono legittimamente fare riferimento a qualsiasi ente di accreditamento di certificazione privato, ma purché non si induca a credere che tale riferimento sia in qualche modo vincolante per l'esercizio di una professione. Tutti possono stabilire liberamente il numero di ore che si ritiene opportuno per lo svolgimento dell'attività di counselor ma non che questo sia imposto dalla legge.

Federazione Italiana Counseling

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